venerdì 15 luglio 2016

Limiti valicabili

Martedì sono riuscita a portarmi a casa anche l'ultima laurea, è stato un percorso lungo e non senza ostacoli. Tuttavia, al contrario di molte persone che , preoccupate dalla mia diagnosi, temevano non sarei riuscita nei miei obiettivi... Sono arrivata alla fine di questo percorso.
Il miglior alleato per superare le sfide siamo noi stessi e chi decide di sostenerci dandoci gli strumenti e le strategie per sopperire alle piccole difficoltà della vita.

Conoscere  i propri limiti non vuol dire rassegnarsi ma ingegnarsi a trovare un modo per superarli, una strategia, uno strumento.

venerdì 8 luglio 2016

FiorenteMente presto diventerà anche una pagina facebook

Sto lavorando per aprire la pagina facebook e renderla il più ricca e interessante possibile. Ci saranno anche alcune grandi novità....


Comprensione del testo, l'abilità dimenticata

In Italia, rispetto ad altri paesi europei, si legge mediamente meno. Questo dato sembra essere riconducibile a difficoltà nella comprensione del testo sia negli adolescenti come negli adulti.
Questa problematica potrebbe essere spiegata da un eccessivo interessa ai programmi e contenuti all'interno delle scuole italiane portando quindi a una minore attenzione allo sviluppo delle abilità trasversali basilari.

La comprensione del testo è un'abilità presente in una moltitudine di attività quotidiane come leggere le istruzioni per montare un mobile, scrivere il curriculum, leggere un bugiardino.

Anche se la maggior parte degli insegnanti ritiene la comprensione del testo come un'abilità essenziale, difficilmente si ritrova una prassi reale in questo verso nelle scuole secondarie.

L'italiano, a differenza dell'inglese, è una lingua in cui una buona capacità di comprensione non è per forza legata a buoni livelli di competenza strumentale. Vi possono essere bambini quindi con alte competenze strumentali della lingua ma con difficoltà nella comprensione e, tuttavia, vi possono essere alunni con difficoltà nelle competenze strumentali e buone capacità di comprensione della lingua.

Cosa può influenzare la capacità di comprensione del testo?

Qui di seguito vi è un elenco degli elementi da considerare per aiutare gli alunni che sono in difficoltà.
  • La motivazione, influenza l'atteggiamento che il bambino ha nell'approcciarsi al testo;

  • Le conoscenze pregresse, influenza il modo in cui si  può cogliere i collegamenti  e i riferimenti con cui si elabora il significato del testo;

  • La metacognizione, l'insieme delle idee attendibili su ciò che significa leggere e di quali funzioni di monitoraggio del processo sono adeguate allo scopo;

  • La memoria di lavoro, consente la selezione delle informazioni rilevanti all'interno del testo e da "tenere a mente" per poi trasformarle e rinnovarle;
 Un altro elemento influenzante è il livello d'istruzione dei genitori. Diverse ricerche hanno evidenziato come vi sia una relazione costante tra livello di istruzione massimo all'interno della famiglia e il numero delle risposte esatte in una prova di comprensione dell'alunno. La scuola non è quindi capace di ridurre la distanza nella prestazione tra alunni con diversi livelli d'istruzione famigliare.

Tenendo in considerazione gli elementi sovraesposti e con un impegno formale all'interno delle scuole si può migliorare la capacità di comprensione del testo tra gli alunni italiani.



Bibliografia: 

-Carretti, Caldarola, tencati, Cornoldi (2014) "improving reaging comprehension in reaging and listening settings: the effect og two training programs cofusing on metacogntion and working memory", british Journal od psuchology.




mercoledì 29 giugno 2016

Dislessia e pensiero divergente

Il  pensiero divergente, inteso come la spinta a pensare e comportarsi  diversamente da come la maggior parte delle persone fa, permette di produrre qualcosa di nuovo e unico.

Le persone con dislessia sembrano propense a pensare in modo creativo, ma perchè? 
Vi sono tre posizioni principali:

1) Alcuni sono dell'opinione che questa caratteristica sia attribuibile a una marcata attitudine nel formare rappresentazioni mentali visive, caratteristica correlata alla creatività.

2) Un'altra posizione collega la creatività all'utilizzo di strategie d'elaborazione globale, percependo quindi prima l'insieme nella sua totalità.

3) L'ultima posizione sostiene che i soggetti con dislessia evolutiva, avendo difficoltà con il codice verbale che è il principale canale con cui vengono diffuse le idee consolidate, abbiano una spinta ad utilizzare modi non convenzionali di pensare.

Qualsiasi sia il meccanismo alla base, rimane comunque assodato che la continua necessità di escogitare strategie per compensare e superare i propri punti di debolezza incoraggia maggiormente a ricercare soluzioni personali, favorendo quindi il pensiero divergente.

Vi sono diversi studi in letteratura che mostrano la presenza di caratteristiche cognitive che possono rivelarsi  proficue.

alcuni esempi:

- in uno studio condotto in classi delle scuole medie, alunni con dislessia avevano una maggiore propensione a formare combinazioni inusuali tra diversi elementi.

- Adulti con dislessia sono più capaci nell'individuare usi non convenzionali con oggetti d'uso comune.

La dislessia non è soltanto una fonte di ostacoli, se si ha il giusto atteggiamento e si lavora si sulle difficoltà ma sostenendo le capacità e le caratteristiche individuali, una diagnosi può diventare una fonte di resilienza (capacità di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà).

Perché quindi non utilizzare il pensiero divergente nelle attività da proporre in classe per rinforzare e motivare il piacere della lettura?


Bibliografia:

- "Io penso creativo: valutare e potenziare gli aspetti creativi del pensiero", Giunti

- "Visual Learning and the brain: immplications for Dyslexia" Matthew H. Schneps, L. Todd Rose, and Kurt W. Fische.

- "Dyslexia linked to talent: Global visual-spatial ability". Brain andLanguage.

- "Reading and dyslexia: visual and attentional processes", 1999, Everatt et al.

-"Gli studenti con dislessia sono creativi?" Manzoli S., Cancer A.

Per gli insegnanti: "Sviluppare il pensiero flessbile. Percorsi interdisciplinari nella scuola primaria", Erickson.






mercoledì 22 giugno 2016

La musica migliora le capacità di lettura nella dislessia?


Il ritmo è una caratteristica presente in molte attività, la lettura, i compiti motori e ovviamente le attività musicali.
Alcuni studi in letteratura evidenziano come oltre alle difficoltà di lettura e di motricità fine, le persone con dislessia evolutiva abbiano anche delle difficoltà nel sequenziamento temporale e di sincronizzazione. Partendo da questi dati si è studiato quindi l'effetto delle attività musicali sulle abilità di lettura. I risultati suggeriscono che suonare uno strumento migliorerebbe le abilità di lettura se le attività di lettura sono ovviamente affiancate agli esercizi logopedici.

Per esempio,  in un compito di spelling erano visibili migliori risultati se al bambino viene insegnato a toccare il numero di sillabe in una parola; io stessa ho iniziato a utilizzare e utilizzo ancora oggi questo metodo per riuscire a trovare nelle parole le doppie o alcuni suoni che trovo difficili da individuare.
Anche il canto sembrerebbe un modo naturale di rallentare i segnali vocali e potrebbe dimostrarsi utile per i bambini dislessici.
È ben noto che la conoscenza dei bambini di filastrocche, un'attività di canto ritmico,  è fortemente collegata alla loro consapevolezza fonologica.

Aver iniziato a suonare uno strumento da piccola mi ha aiutata a trovare nuove strategie con cui affrontare le difficoltà di ogni giorno legate alla mia diagnosi. C'è molta ricerca ancora da fare sull'argomento ma per i dati che sono disponibili fino ad ora, questo dato sembra essere confermato.
Suonare uno strumento è stato per me un'occasione di messa in discussione dei limiti che mi erano stati posti fino a quel momento, imparare a leggere uno spartito è come imparare una nuova lingua dove però non devi leggerla ma pronunciare i suoni con le dita.

Sono presenti diversi programmi basati sulla musica, sopratutto nei paesi anglofoni e sono costruiti tenendo conto anche possibili difficoltà di concentrazione, di sequenziamento, della coordinazione motoria e di memorizzazione. Alcuni degli approcci educativi sono: Growing with Music (Stock and Maddocks, 1992), Johansen Sound Therapy (Johansen, 2000) e Ladders to Literacy (O’connor et al., 1998).

Riferimenti bibliografici:

-Music training increases phonological awareness and reagind skills in develpmental dyslexia. A randomized control trial.  Flaugnacco, Lopez, Terribili.

- Flaugnacco, E., Lopez, L., Terribili, C., Zoia, S., Buda, S., Tilli, S., Monasta, L., Montico, M., Sila, A., Ronfani, L., & Schon, D. (2014). 52  Rhythm perception and production predict reading abilities in developmental dyslexia. Frontiers in Human Neuroscience

-Goswami, U. (2011). A temporal sampling frame work for developmental dyslexia. Trends in Cognitive Sciences, 15(1), 3-10

-Rosen, S., & Manganari, E. (2001). Is there a relationship between speech and nonspeech auditory processing in children with dyslexia? Journal of Speech, Language and Hearing Research, 44, 720-736.

-Stocks, M. and Maddocks, A. (1992) Growing with Music. Longman Group, Harlow, Essex.

-Thomson, J. M., Fryer, B., Maltby, J., & Goswami, U. (2006). Auditory and motor rhythm awareness in adults with dyslexia. Journal of Research in Reading, 29(3), 334-348.   


giovedì 7 aprile 2016

PDP, cos'è il piano didattico personalizzato



Lo strumento con cui far valere i diritti che ha un alunno con diagnosi oppure con un BES (bisogno educativo speciale), elenca tutti gli strumenti e le strategie che possono supportare il successo scolastico dell'alunno.  Per offrire una buona didattica è bene che il PDP venga rivisto ogni inizio d'anno in modo da calibrare gli interventi a seconda degli obiettivi dell'anno e dei bisogno dell'alunno.  Ci permette di avere un documento che tuteli l'alunno. Nel malaugurato caso in cui la scuola non rispetti il PDP si può segnalare la cosa inizialmente al preside e al tutor dsa e nei casi più gravi fare ricorso. Per questo è fondamentale per tutelarci far protocollare la diagnosi e richiedere il pdp, dovrà essere data una copia ai genitori che dovranno firmarla se ritenuto valido. Il PDP è un accordo che riunisce genitori, docenti e professionisti sanitari che collaborano per poter esprimere al meglio le potenzialità del ragazzo. 

NOTA BENE:

- Lingue straniere: il PDP include anche le strategie e modalità di valutazione per le lingue straniere, non vengono considerate tali il greco e il latino. In caso di gravi difficoltà si può arrivare all'esonero dalla lingua straniera, questo però implica che il ragazzo non sarà diplomato ma avrà un attestato, portando quindi a una grande penalizzazione della carriera scolastica; se possibile è meglio cercare di mantenere la lingua straniera adottando tutti gli strumenti e strategie necessarie. 


- La diagnosi non scade: la diagnosi va rinnovata alla fine di ogni ciclo scolastico in modo da poter adattare la didattica al nuovo profilo del ragazzo, MA il PDP deve essere concordato anno per anno. 

- Il PDP non è solo per chi ha una diagnosi: pur essendo obbligatorio solo nel caso in cui vi sia una diagnosi ( secondo la legge 170/2010 o 104/92), se la scuola riscontra delle difficoltà motivate può redigere questo documento anche senza una diagnosi in modo da offrire il sostegno adeguato all'alunno anche in assenza di diagnosi. Questo è molto utile nel caso in cui si sia in attesa di una valutazione perché tutela i bambini in attesa di una diagnosi.

 

mercoledì 30 marzo 2016

Individuare anticipatamente il "rischio" di dislessia?

La possibilità di individuare anticipatamente bambini "a rischio" di dislessia già nella scuola dell'infazia è data dal fatto che vi sia una continuità tra ciò che i bambini imparano della lingua scritta per sentito dire e l'apprendimento dietro un banco che avranno poi dall'inizio delle elementari.
I principali indicatori :
  • Conoscenza alfabetica , conoscere i nomi delle lettere e i suoni associati,
  • Consapevolezza fonologica, 
  • Denominare rapidamente e in modo automatico delle sequenze ripetute casualmente di lettere, numeri, colori, oggetti ecc. ,
  • Scrivere lettere isolate  e il proprio nome,
  • Ricordare informazioni orali per un breve tempo (memoria fonologica).  
 La legge  attualmente prevede che si debbano fare degli screening durante la scuola dell'infanzia, individuare i bambini a rischio permette di potenziare le abilità in cui si evidenziano delle difficoltà anche se questo poi non dovesse poi sfociare in una diagnosi di dislessia. Valutare le abilità in modo precoce permette a tutti, bambini che avranno diagnosi e non, di poter migliorare i prerequisiti  dell'apprendimento della lettura prima dell'ingresso nelle scuole elementari.





Avere una diagnosi di dislessia non è una condanna, si hanno diritti che ci tutelano e che dobbiamo far rispettare. Utilizzare gli strumenti compensativi è uno di questi diritti,  ad una persona miope non verrà mai detto che imbroglia a leggere perché usa gli occhiali. 

Bibliografia:   
  • Leppanen U., Aunola K., Niemi P. e Nurmi J.E. (2008), Letter knowledge predicts Grade 4 reading fluency and reading comprehension, «Learning and Instruction», vol. 18, pp. 548-564.
  • Lonigan e Shanahan, 2009